AIS -Automatic Identification System
2015
post-template-default,single,single-post,postid-2015,single-format-standard,bridge-core-3.0.5,qode-page-transition-enabled,ajax_updown,page_not_loaded,,qode-theme-ver-29.2,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-7.7,vc_responsive

AIS -Automatic Identification System

AIS -Automatic Identification System

l’incidente dell’altra notte che ha coinvolto la nave da crociera Concordia (Costa Crociere) mi dà lo spunto per fare una precisazione riguardante la strumentazione obbligatoria di bordo. Per i non addetti si chiama AIS ( Authomatic identification System) lo strumento in dotazione obbligatoria a bordo delle navi  che è collegato via satellite per consentire di identificare ogni nave e la sua posizione: Il display mette in evidenza moltissimi dati nautici sulla carta nautica elettronica. Tra questi si trovano:

  • posizione, velocità, rotta di una nave e nome della nave.       Così da una nave, guardando il monitor di bordo è possibile sapere quale altra nave sta intorno  e qual’è la sua navigazione. Un utile strumento che previene gli abbordi in mare.

E’ in buona sostanza una scatola nera  che traccia ogni spostamento e posizionamento. Se uniamo a questa strumentazione quell’altra ormai in uso anche sulle automobili , il GPS (Global Position System), e ancora il Radar ….beh….

..come possiamo pensare e credere alle parole dell’ufficiale che dichiara nelle interviste dei giornalisti : l’urto è avvenuto contro uno scoglio che non è segnalato sulle carte. E” come nascondersi dietro un cerino! Giustificazione molto infantile che non gioca a favore delle sue capacità e abilità al comando.

Da questa scatola nera le autorità che svolgono le indagini di accertamento a proposito dei fatti avvenuti sono in grado inequivocabilmente e inconfutabilmente di risalire a tutti gli spostamenti del Concordia durante la sua rotta.

Altre dovranno essere le motivazioni che il Comandante potrà sostenere a suo discapito per giustificare un eventuale decisione, più o meno opinabile. Non voglio demonizzare il Comandante perchè potrebbe anche risultare che a seguito di un’eventuale azzardata manovra ( anche poco opportuna così come la rotta scelta) abbia optato e deciso una nuova manovra correttiva per impedire il peggio; ad un’analisi più approfondita nell’ottica di chiarire la sua posizione amministrativa e penale di fronte alla legge,  alla quale per responsabilità è chiamato a rispondere,  questa seconda scelta potrebbe rivelarsi una scelta di grande responsabilità scagionandolo così per la decisione coraggiosa intrappresa.

Sono ovviamente sconvolto e mi associo al dolore delle vittime e di chi ha subito le nefaste conseguenze del naufragio, ma voglio anche spendere una parola di comprensione per un Comandante che merita questa stima, senza nulla togliere alla sua responsabilità . Voglio invece criticare senza nessuna difficoltà quella corale volontà d’Azienda che accetta o meglio stabilisce di  pianificare una rotta di assoluta discutibilità.

Inoltre mi chiedo come è possibile che l’Autorità preposta alla sorveglianza nel Mediterraneo permetta ed autorizzi una rotta del genere. Chiedo invece venia se mi sfuggono considerazioni più consone che rispondono e chiariscono queste logiche poco comprensibili al pubblico ospite di questi servizi .

Pierstefano Vernaschi
info@navigareinamicizia.com

Pillole autobiografiche: Biologo, fotografo, scrittore, velista, motociclista, paracadutista, amante della vita e della bellezza, della natura e della donna, della pace, del rispetto, dell'onore, della coerenza, del lavoro, del mondo, della creatività, della gentilezza, dell'onestà... e naturalmente della VELA

No Comments

Post A Comment