LA PECORA NERA
8369
post-template-default,single,single-post,postid-8369,single-format-standard,bridge-core-3.0.5,qode-page-transition-enabled,ajax_updown,page_not_loaded,,qode-theme-ver-29.2,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-7.7.2,vc_responsive

LA PECORA NERA

LA PECORA NERA

Un tempo era comune l’espressione “sei come una pecora nera” associandone il significato un po’ emarginante ad un individuo piuttosto ribelle, e anche per questo la specie nera della pecora si stava estinguendo.

Fortunatamente c’è una famiglia in Sardegna nella stupenda cornice della macchia verde mediterranea che ha saputo rivalorizzarne il fenotipo della specie che è stata riconosciuta come “Pecora Nera di Arbus”. Quindi la salvaguardia della Biodiversità originaria nei secoli addietro del nord Africa ha ripagato con la qualità dei prodotti derivati.

Siamo nella Costa Verde nella località incontaminata Funtanazza che si trova nell’area Ovest-SudOvest dell’isola.

In questa tavolozza multicolore naturale si mescolano il profumo della salsedine con i profumi del verde ed è proprio qui nella proprietà del Caseificio Funtanazza che vengono allevate le pecore nere che producono un latte di alta qualità certificata dal metodo HACCP. Ecco che questa razza diventa un elemento distinguibile di eccellenza.

E’ un valore da sostenere e preservare perché è un prodotto agroalimentare tradizionale della Sardegna che presenta i suoi sapori delicati in due tipologie di maturazione ottenuta con tecnologia della caseificazione a freddo : La stagionatura di tre mesi e la stagionatura che si protrae fino ad un anno.

Quando siamo arrivati al caseificio seguendo una stradina bianca dopo aver lasciato Torre dei Corsari , la lingua di terra che col suo promontorio chiude il golfo di Oristano, ci siamo trovati di fronte ad una struttura rupestre dove il gregge di pecore nere rientrava dal pascolo brado in compagnia dei due cani pastore bianchi. Tutto intorno la macchia mediterranea verde coprente le colline, habitat di molti animali che lascia nell’aria il profumo delle risorse naturali come il mirto, le ginestre, l’agave e l’ulivo, che alla fine si trasforma negli aromi che impreziosiscono il prodotto finito derivato dal latte della pecora nera.

Il contributo dell’Università di Sassari ha dimostrato l’essenza degli elementi sensoriali che danno luogo all’unicità del profilo organolettico di questo eccellente formaggio artigianale.

E’ questo che abbiamo percepito quando siamo arrivati presso il Caseificio Funtanazza …..

Pierstefano Vernaschi
info@navigareinamicizia.com

Pillole autobiografiche: Biologo, fotografo, scrittore, velista, motociclista, paracadutista, amante della vita e della bellezza, della natura e della donna, della pace, del rispetto, dell'onore, della coerenza, del lavoro, del mondo, della creatività, della gentilezza, dell'onestà... e naturalmente della VELA

No Comments

Post A Comment