grande manutenzione in vista della prossima stagione di navigazione
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grande manutenzione in vista della prossima stagione di navigazione

grande manutenzione in vista della prossima stagione di navigazione

Basta con i tentativi di ipotesi che riguardano il caso Concordia, basta inerpicarsi su fantasie  arricchite da polemiche, aspettiamo che gli addetti ai lavori svolgano il lavoro con giustizia e professionalità e soprattutto velocemente.

Così mi sposto almeno per un attimo dalla monotematicità del caso per esplorare un nuovo argomento. Ecco qui un pò di tecnica…….  grande manutenzione invernale e preparazione della barca per la lunga  stagione estiva.

……. sullo spaccato  l’anatomia del timone    (esempio che riguarda la mia barca).

Lo stelo che si vede è in vetroresina ed è conico. Alle estremità sono collocate due boccole, quella superiore è in teflon che ho sostituito nell’aprile scorso e quella inferiore in bronzo che sostituirò nei prossimi giorni.

così è SBAGLIATO

Dalla foto si vedono  le ganasce che guidano i frenelli d’acciaio e  il trasduttore del pilota automatico.

[Bisogna fare attenzione quando si rimonta perchè il trasduttore deve lavorare formando un angolo retto con il cateto lungo longitudinalmente all’asse della barca].

………..Ecco arrivato il momento di effettuare un intervento di grande portata per garantire la assoluta sicurezza dell’imbarcazione per il comandante e il suo equipaggio. Mi piace considerare che gli aspetti legati alla sicurezza prendano il primoposto nella graduatoria delle attenzioni.

Così Melina , il Clipper 411, è stato alato nel cantiere dove mani esperte hanno eseguito i lavori necessari.

L’alaggio è una fase delicata perchè la barca durante il sollevamento è esposta a tensioni poco naturali rispetto al suo “essere nell’acqua”.  In questo caso il trans lift è adeguatamente dimensionato, ma occorre smontare il paterazzo per via del fatto che il bilancino non deve urtare le sartie e fare danni.

Il secondo aspetto di cui tenere conto è il taccaggio. Occorre in questo caso fare in modo che lo scafo possa appoggiare distribuendo il peso uniformemente, ma bisogna anche tenere conto del fatto che se la barca rimarrà a terra per qualche mese, si deve assolutamente essere certi che sia assicurata la sostenibilità anche contro forti raffiche. Difatti l’assicurazione in caso di incidente e ribaltamento dell’imbarcazione, risponde  col risarcimento solo se ritiene che l’invaso sia adeguato e a norma.

Detto ciò si passa alla fase operativa e come primo lavoro ecco che si opera con il DISALBERAMENTO.  Anche qui le attenzioni sono molte e quindi in sequenza si allentano  le sartie dai propri arridatoi per poi discollegarle. Sblocco e svitamento è stato un binomio semplice ma ciò è dovuto al fatto che personalmente avevo apposto vaselina filante bianca spalmandola su tutti i passi a vite degli arridatoi. Il rischio sarebbe stato quello del blocco che avrebbe costretto il Rigger ad un taglio netto della sartia.

Comunque nel caso del Melina le sartie sono state sostituite. Questo intervento l’ho ritenuto fondamentale a questo livello di età della barca.

Inoltre ho colto l’occasione per installare il sistema “strallo amovibile” per la trinchetta.

….Ma che volete io sono un fautore della vela di trinchetta perchè la ritengo un ulteriore fattore di sicurezza durante la navigazione con vento forte. Vi assicuro che la barca, con questo armamento  ed in particolari condimeteo naviga equilibrata e non soffre torsioni allo scafo. Tuttavia è meglio che sia amovibile, per comodità ed ingombro.

 Ma ora la parte davvero più difficile: Lo sbulbamento. Direte ma perchè fare un’operazione così estrema?.

Vi dirò con sincerità che qualche colpetto gliel’ho fatto sentire sul fondo  e nel dubbio di avere qualche infiltrazione per delaminazione , mi sono deciso ( forse per eccesso di zelo). Ma così sono più sicuro !

 Una profonda raschiata del poliestere, una ricostruzione dello stesso con vari e abbondanti strati  e infine gelcoat e sopra l’antivegetativa. L’antivegetativa l’ho data io ma tutto il resto l’ho lasciato alle mani più esperte ( e non lo farò più visto la fatica che ho fatto!!). Ovviamente prigionieri nuovi.

L’impianto-sistema trinchetta è quello previsto dal progetto Finot originale, così un bravo fabbro accompagnato dal Rigger mi hanno installato una piastra in acciaio sulla paratia di prua collegata ad un arridatoio ed un golfare che sfocia in coperta per l’allaccio del gancio amovibile dello stralletto.

Poi sulla base dell’albero ho inserito due bozzelli per le nuove drizze e due coppie di stopper li ho posizionati sulla tuga nel pozzetto. Altri due golfari sono stati realizzati per i bozzelli del gennaker a poppa. Il bompresso è stato reso più solidale.

Verrà installata una gabbia a poppa per sostenere la zattera di salvataggio, ma in questo caso penso di posizionare sulla base un piatto in legno teack in maniera tale da non sforzare il pulpito soprattutto durante la navigazione e il continuo dondolamento dovuto a lle condizioni di mare mosso. Diversamente ne soffrirebbe al punto da pregiudicare la tenuta e rendere insicuro l’appoggio.

Per quanto riguarda l’impiantistica la novità è  rappresentata dal nuovo Battery Charger Mastervolt 50 A a 3 vie, così finalmente non avremo più problemi di risorsa , anche per la batteria del generatore Paguro.

Ovviamente le successive fasi di RIALBERAMENTO e riposizionamento del Bulbo e posa in acqua saranno altrettanto delicate e da eseguire con molta attenzione.

Anche le ganasce del timone e i suoi frenelli sono stati puliti, lubrificati e de-ossidati. Nella stessa occasione abbiamo sostituito anche la boccola dell’asse dell’elica. Chi lo volesse fare deve prestare attenzione perchè a secondo del n° di scafo ( il mio è il n° 510)  i modelli di boccole sono diverse ed appropriate  ( o in gomma o in gomma rivestita di bronzo).   Sul lato destro si vede il Rigger che sostituisce tutte le sartie e installa una chiocciola d’acciaio verso il punto di “penna ” della trinchetta, laddove collocherò un’ adeguata puleggia.

 

Questo intervento generale ha richiesto il rinnovo del RINA perchè trattasi di intervento straordinario.

I materiali utilizzati sono di marca Brignola.

ora non mi resta che fare una forte pulizia di tutta la barca…ci penserò in febbraio. Dimenticavo di dirvi, ma dopo tutto questo lavoro mi lasciate da solo in barca o venite …sull’onda con me?

Pierstefano Vernaschi
info@navigareinamicizia.com

Pillole autobiografiche: Biologo, fotografo, scrittore, velista, motociclista, paracadutista, amante della vita e della bellezza, della natura e della donna, della pace, del rispetto, dell'onore, della coerenza, del lavoro, del mondo, della creatività, della gentilezza, dell'onestà... e naturalmente della VELA

1 Comment
  • stevern-sail
    Posted at 19:58h, 15 Dicembre Rispondi

    L’ha ribloggato su Stevern-Presidente di NAVIGARE IN AMICIZIAe ha commentato:

    Ho visto che qualche lettore è stato catturato da questo post e quindi lo rilancio anche se l’evento sostenuto si riferisce a d un intervento di 2 anni fa. Però proprio per questo posso tranquillamente dire che la verifica praticata nell’anno successivo ( quello scorso9 mi ha dato molta soddisfazione e convinzione sull’opera eseguita con arte sul Melina .

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