Navigare in Amicizia | un paio di giorni fa a Porto Venere col Bav 39…opinione
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un paio di giorni fa a Porto Venere col Bav 39…opinione

un paio di giorni fa a Porto Venere col Bav 39…opinione

Col Bavaria 39 , anno 2006, del mio amico abbiamo navigato in relax nelle azzurre acque attorno al promontorio di Porto Venere in una giornata di sole  e mare calmo,  Poco vento fino alle 11,30 poi una quindicina di nodi da E-NE  ci ha fatto veleggiare molto bene, almeno per un oretta tanto per fare un paio di bordi. Quella del mio amico è ovviamente una barca da crociera senza molte pretese performanti, ma scivola bene sull’onda. Con genoa 120% un pò sottodimensionato e soprattutto con un taglio a mio avviso piuttosto alto. Ho trovato piuttosto rumorosa l’elica installata sul piede Self Drive del motore Volvo Penta da 40 CV e si avverte questo soprattutto scendendo sotto coperta. Gli interni sono belli con un legno giovane e chiaro ed il bagno è molto spazioso con doccia separata. Abbiamo fatto una bolina con 14 nodi di vento  e guadagnato una velocità di circa 6.5 knt con punte di 7,5 sotto qualche piccola raffica. Tutto sommato è una buona barca da crociera che attrezzerei con qualche accessorio che di serie non viene installato. Ad esempio un richiamo per il carrello del genoa per evitare di andare ogni volta sul passavanti a regolarlo durante il cambio di andature. Come pure vedrei bene l’installazione del sistema bompresso/bozzelli per un gennaker che premierebbe l’andatura al traverso-lasco in giornate come quella dell’altro ieri e penserei a tale proposito ad un Code3.  Destinata ad un uso crocieristico non mancherei di montare un biminitop, cosa che sulla barca del mio amico non c’è. Altri consigli potrebbero ad essere quello di installare un pannello solare da 120W flessibile a pruavia dello spryhood che non ingombra; anche perchè le due batterie da 140A ( che spesso scendono durante l’utilizzo complessivamente a 200A o meno ancora) ritengo che siano considerabili come base energetica a bordo! Un pò piccolo il frigorifero e un pò sottodimensionati anche i serbatoi dell’acqua potabile. Ultima cosa… il GPS Raymarine C70 è proprio una mezza ciofeca anche se monta le carte Navionic Flashcard. E’ questione di scarsa illuminazione  di giorno e di notte ( o si vede il display o si vedono i pulsanti e non si ha una buona visione della carta . Insomma scarso!

La barca in scafo blu è sempre molto elegante ma delicata e soprattutto ha come decadimento di qualità il fenomeno dello “smuntamento” del colore con gli anni. Ci sarebbe però uin sistema epossidico che potrebbe migliorare e proteggere la vernice dello scafo, ma non mi sento così tanto convinto nel consigliarlo per il fatto che ad ogni piccolo segnetto diventerebbe più oneroso e complicato interventire a ripristinare la situazione originale. Beh! detto questo buona navigazione ecco qualche scatto.

Pierstefano Vernaschi
info@navigareinamicizia.com

Pillole autobiografiche: Biologo, fotografo, scrittore, velista, motociclista, paracadutista, amante della vita e della bellezza, della natura e della donna, della pace, del rispetto, dell'onore, della coerenza, del lavoro, del mondo, della creatività, della gentilezza, dell'onestà... e naturalmente della VELA

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